La poesia dei Movimentisti

Durante la sua mostra Clara ha trovato persone molto speciali: I MOVIMENTISTI, che ieri li hanno regalato una poesia:

“Colori compresi su tela che urlano mille parole.
Coraggio di vita vissuta con sensazioni che scuotono l’anima.
Trasmesse su tela per imprigionare sogni.
I sogni di una ragazza che contribuisce ad illuminare il mondo.
Non si può scrivere niente di quello che non si conosce.

Ma mentre guardavo i tuoi dipinti, ho capito le origini del tuo nome.
Clara dal latino “clarus” “clara”, chiara e splendente.
Come i colori di quel gatto rosso di un tuo quadro.
Ma anche famosa, ed adesso un po lo sei.
Woods, dall’inglese boschi, con milioni di alberi e migliardi di foglie.

Ti auguro che i tuoi sogni siano superiori al numero di quelle foglie.
Spero che cavalchino tempo e spazio e, condotti dalla tua mano, si fissino su una tela o su un legno.
Per alleggerire il mondo dai suoi pesi.
Per insegnare a chi non lo sa come si lotta nella vita.
Perchè ogni pennellata sia una giocata vincente.

Claudio Monet diceva “io dipingo come canta un uccello”.
Credo che canterai come un usignolo.
E se mai ti capiterò, di sentire la stanchezza e la voglia di venire meno, ripensa a quello che diceva Vicent Van Gogh, che so essere uno dei tuoi preferiti.
”Se senti una voce dentro di te che dice – non puoi dipingere – allora a tutti i costi dipingi e quella voce tacerà”


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