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Article Arte Magazzine: Milano. "Parole dipinte”, una serata dedicata alla pittrice dodicenne Clara Woods

Clara Woods, la dodicenne che non parla ma si esprime attraverso la pittura, a causa dell'ictus che l'ha colpita nel grembo materno, torna ad esporre le sue opere in uno speciale appuntamento. Il 20 ottobre, alle 20.45, presso l'Inner Revolution Studio di Milano si svolgerà una serata dedicata alle sue "Parole Dipinte", sotto forma non solo di quadri ma anche di spettacolo teatrale, curato dall'attrice, formatrice teatrale e danzaterapista Lavinia Costantino.

Clara non parla, non legge e non scrive ma, grazie alla tenacia dei suoi genitori, già da piccolissima ha iniziato un percorso riabilitativo, di cui la pittura è stata una parte fondamentale, che l'ha portata a fare grandi progressi comunicativi: oggi è in grado di comprende tre lingue (italiano, inglese e portoghese) e riesce a farsi capire grazie alla creatività.

"L'Inner Revoution Studio - spiega Laura Rossi, che aha organizzato l’evento - è non solo un centro olistico che cura il benessere fisico e psichico della persona ma anche, da sempre, un luogo accogliente e familiare per progetti come quelli di Lavinia e Clara". "Personalmente - prosegue Rossi - ho conosciuto i quadri di Clara tramite i social e, conoscendo il potere terapeutico dell'arte, ho subito voluto coinvolgerla sia nella mostra presso il Walden Caffè di Milano del luglio scorso sia in questa altra serata speciale".

"Attraverso le sue opere - racconta la mamma di Clara, Betina Genovesi - Clara non solo è in grado di aprirsi nei confronti dello spettatore svelando tutto il suo mondo interiore ma sta anche costruendo il proprio futuro". 

Una storia, quella di Clara, raccontata non solo tramite i suoi dipinti ma anche con l’aiuto dell’arte teatrale di Lavinia Costantino che, attraverso un intreccio di immagini e racconto accompagnerà gli spettatori in una narrazione intensa, quotidiana ma anche straordinaria, in cui riconoscere se stessi nelle emozioni e nelle vicissitudini, scoprendo che disabilità è una parola ma non una categoria dell’esistenza. 

"Ho scoperto Clara tramite i social - racconta Lavinia Costantino - e ho subito pensato che la sua potesse essere una storia adatta a far breccia anche in coloro che hanno sempre pensato a quello della disabilità come "un mondo a parte"". "Credo fermamente che la storia di Clara - prosegue l'attrice - abbia il potere di far luce su questo mondo "a colori" che fin troppo spesso resta ignorato o in disparte, rappresentando un esempio virtuoso di obiettivi raggiunti grazie ad una grande forza di volontà e nonostante le avversità".

La giovane fiorentina ha di recente esposto le sue opere presso il Kobe Art Marche, in Giappone, nell’ambito di un allestimento curato da Systema Gallery.

Font: Arte Magazzine 


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