Article Milano Post: "Pittrice emergente che non comunica ma dipinge – Mostra a Milano"

Clara Woods è un’artista fiorentina con una storia speciale alle spalle e un brillante futuro davanti. Nonostante i suoi 12 anni, infatti, Clara sta per inaugurare la sua terza personale di pittura presso il Walden Caffè di Milano, uno spazio culturale multiforme dove pensare, mangiare, vedere mostre, ascoltare musica, tutto legato dal filo rosso (anzi, verde) del pensiero creativo.

L’arte di Clara si unisce a questo ambiente con un esposizione visitabile dall’1 al 15 luglio che raccoglierà anche opere inedite.

“Uno degli obiettivi del Walden – spiega Paolo Augugliaro, manager del locale – è quello di promuovere “dal basso” tante forme di espressione culturale diverse, siano esse musicali, letterarie o artistiche. Conoscendo Clara, di cui ci ha parlato per la prima volta una cliente del nostro caffè, abbiamo individuato subito un connubio tra espressione artistica e spessore umano che si sposano perfettamente con la filosofia del nostro locale; per questo abbiamo voluto esporre le sue opere”.

Quando era ancora nel grembo materno Clara è stata colpita da un ictus, le cui conseguenze le hanno impedito di imparare a parlare, leggere e scrivere come tutti gli altri bambini. Grazie alla tenacia dei suoi genitori, però, già da piccolissima Clara ha iniziato un percorso riabilitativo di cui la pittura è stata una parte fondamentale, che l’ha portata a fare grandi progressi comunicativi: oggi è in grado di comprende tre lingue (italiano, inglese e portoghese) e, pur non parlando, riesce a farsi capire grazie alla creatività.

Attraverso le sue opere Clara è in grado di aprirsi nei confronti dello spettatore svelando tutto il suo mondo interiore, fatto di grande sensibilità ed emozioni colorate, con soggetti che spaziano dagli animali ai paesaggi, passando per autoritratti e opere astratte.

In occasione del vernissage della mostra (domenica 1 luglio dalle ore 17.00) verrà proposta anche l’anteprima dello spettacolo “Parole dipinte” con Lavinia Costantino, attrice, formatrice teatrale e danzaterapista, che ha scelto di raccontare la storia di Clara sotto una forma artistica differente rispetto alla pittura, con l’obiettivo di raggiungere un audience sempre più ampio.

Dall’intreccio di immagini e racconto gli spettatori vengono accompagnati in una narrazione intensa, quotidiana ma anche straordinaria, in cui riconoscere se stessi nelle emozioni e nelle vicissitudini di Clara, scoprendo che disabilità è una parola, ma non una categoria dell’esistenza.

“Ho scoperto Clara tramite i social – racconta Lavinia – e ho subito pensato che la sua potesse essere una storia adatta a far breccia anche in coloro che hanno sempre pensato a quello della disabilità come “un mondo a parte”“. “Credo fermamente che la storia di Clara – prosegue l’attrice – abbia il potere di far luce su questo mondo “a colori” che fin troppo spesso resta ignorato o in disparte, rappresentando un esempio virtuoso di obiettivi raggiunti grazie ad una grande forza di volontà e nonostante le avversità”.

L’esempio di Clara è di grande aiuto a coloro che la seguono tramite i social network (12.800 follower solo su Istagram). Sono moltissimi quelli che riescono a trovare nel racconto delle sue giornate la motivazione per sperimentare la propria vena artistica o anche solo per tornare sorridere.

Font: Milano Post